Giurisdavidismo

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Il giurisdavidismo è stato un movimento religioso fondato dal predicatore Davide Lazzaretti negli anni settanta del XIX secolo e attivo ufficialmente fino al 2002.

Il movimento nacque per volontà di Davide Lazzaretti di Arcidosso, barrocciaio di umili origini, il quale, dopo alcune visioni profetiche, iniziò nel proprio paese natale e nei piccoli villaggi del Monte Labbro (Zancona, Macchie, Rondinelli) a raccogliere discepoli e proseliti con il comune scopo di riformare la religiosità cattolica, in relazione diretta con il sociale, in vista di una nuova era della cristianità. Secondo la teologia giurisdavidica, la storia umana era da dividersi in tre epoche, dette “leggi”: la “legge di giustizia”, il cui portatore è Mosè; la “legge di grazia”, il cui portatore è Gesù Cristo; e la “legge di diritto”, il cui portatore è il Lazzaretti stesso. La Chiesa cattolica, con il papato visto come istituzione lontana dagli uomini, doveva essere riformata e la Chiesa giurisdavidica si proponeva come portatrice di nuovi messaggi: l’abolizione del celibato dei sacerdoti, la fine dei riti romani, i malvagi all’Inferno solo temporaneamente, e infine salvati. Negli anni settanta del XIX secolo, Davide Lazzaretti fondò tre significativi istituti religiosi: la Santa lega, detta anche Fratellanza cristiana (1870), con finalità assistenziali; l’Istituto degli eremiti penitenzieri e penitenti (1871), organizzazione strettamente religiosa, impregnata dello spirito millenarista e messianico; e la Società delle famiglie cristiane (1872), la più importante delle istituzioni dal punto di vista sociale, tendente a costruire una comunità in cui i suoi aderenti lavorassero e mettessero in comune i loro beni secondo lo spirito originario primitivo delle chiese cristiane. Particolare importanza va dato al sistema di elezione degli organi dirigenti della comunità: Davide istituì un suffragio universale, con il voto esteso alle donne, quando ciò era pensiero ancora lontano in Italia e nel resto d’Europa. Gli istituti costituivano un tentativo di anticipare aspetti di un’ampia visione escatologica, nell’adempimento delle volontà divine (le tre istituzioni rappresentano simbolicamente le tre virtù teologali: rispettivamente carità, fede e speranza) che avrebbe portato all’inizio della nuova era.

Dopo il 1878, anno in cui Davide Lazzaretti, ormai bollato come sovversivo, fu ucciso dai militari del Regio esercito italiano custom youth football pants, presso Arcidosso durante una pacifica processione, dietro la quale si celava una collaborazione atipica tra Stato e l’istituzione Chiesa, i seguaci del Lazzaretti continuarono la sua opera e la divulgazione del suo pensiero. Nel 2002, alla morte dell’ultimo sommo sacerdote, Turpino Chiappini, la Chiesa giurisdavidica ufficiale pone fine alla sua storia. Sopravvive, tuttavia, qualche anziano praticante nell’area del Monte Labbro, mentre dal 1978 è attivo ad Arcidosso il Centro studi David Lazzaretti, dedito allo studio, la raccolta e la divulgazione di materiale riguardante il Lazzaretti ed il suo movimento religioso. Presso la frazione della Zancona, villaggio legato nella sua storia indissolubilmente alla vicenda di Davide, è conservato l’archivio dei seguaci.

Da segnalare che una piccola realtà religiosa, ispirata alla figura di Davide Lazzaretti, sopravvive a Roma, dove Elena Cappelli (1867-1953), moglie del sommo sacerdote Filippo Imperiuzzi, rielaborò il messaggio davidico unendolo con elementi derivanti dall’esoterismo e dalla Società Teosofica. Ad Elena Cappelli succedette Elvira Giro (1910-1989), poi Fausta Cozzi (1925-2008) ed infine Maurizio Maggioni, che al momento guida la cosiddetta Chiesa Universale Giuris-Davidica, ben distinta dall’originale movimento di Arcidosso.

Nella visione originaria della gerarchia della Chiesa giurisdavidica al vertice stava il “sacerdote eremita”, somma guida della comunità religiosa. Al secondo livello, più in basso, c’erano le “dodici matrone” e i “sette principi spirituali”; al terzo livello, le “dodici suore di carità” e i “dodici apostoli”; al quarto livello, c’erano le “dodici fanciulle pie” e i “dodici discepoli”; infine, al quinto e più basso livello, le “dodici figlie dei cantici” e i “dodici musicanti”.

Alla morte del Lazzaretti, il 18 agosto 1878 un’assemblea di seguaci stabilì il nuovo organigramma della Chiesa giurisdavidica: un primo sacerdote, dodici apostoli, dodici discepoli e dodici condiscepoli. Si riporta qui la prima formazione della comunità stabilita in quella data.

Coloro che ricoprirono la carica di guida della Chiesa giurisdavidica nella storia del movimento sono stati: Filippo Imperiuzzi (1843-1921), Cherubino Cheli (1843-1923), Francesco Tommencioni (1853-1934), Giovanni Conti, Giuseppe Conti, Arcangelo Cheli, Nazareno Bargagli (1888-1975), Turpino Chiappini (1925-2002).

La messa giurisdavidica è costituita dal rito della consacrazione del pane e del vino e alla recitazione dell’atto di contrizione e di preghiere e litanie. Il battesimo giurisdavidico è somministrato con l’impressione a fuoco sulla pelle di un marchio rappresentante il simbolo del giurisdavidismo, la doppia C con croce nel mezzo che simboleggia la prima e la seconda venuta di Cristo; il rito funebre è officiato con lodi e preghiere.

I luoghi sacri del giurisdavidismo sono situati sul Monte Labbro, ribattezzato dal Lazzaretti Labaro: la torre, la cui costruzione fu iniziata nel luglio 1869 e terminò nell’agosto 1870; la chiesetta, consacrata nel 1872 e l’eremo, completato nel 1875. Dopo la morte del Lazzaretti, la torre andò in rovina e alcuni primi tentativi di recupero furono intrapresi nel 1958 da alcuni seguaci. Gravemente danneggiata da un fulmine, fu consolidata nel 1995 e restaurata negli anni tra il 2003 e il 2004. Degli altri edifici è possibile ammirare i ruderi dry case waterproof cell phone case. Un altro sacro luogo è la cosiddetta Grotta della Sabina, l’eremo medievale di Sant’Angelo, presso Montorio Romano water running belts, dove Davide Lazzaretti si ritirò in penitenza per quarantasette giorni nel 1868 youth football team uniforms.

Gombe (Kinshasa)

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Géolocalisation sur la carte : République démocratique du Congo

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La Gombe ou Gombe (prononcer [ɡɔmbe]), anciennement Kalina (d’après le lieutenant austro-hongrois Ernest Kallina, né le , décédé à proximité le ), est une commune du nord de la Province de Kinshasa. Elle est limitée au nord par le fleuve Congo et au sud par l’avenue sergent Moke, l’avenue du Mont des Arts et l’avenue Rwakadingi, et est traversé par le boulevard du 30 juin.

Commune doublement résidentielle et d’affaire, arborée, située face à Brazzaville, elle abrite les principaux organes du pouvoir de la République démocratique du Congo, dont la présidence de la république au Palais de la Nation, la Banque Centrale, ainsi que de nombreux ministères, média et représentations diplomatiques. Elle accueille aussi les principales institutions financières, le centre d’affaires, et le siège de la Mission de l’Organisation des Nations unies au Congo (MONUC) (le camp principal est lui situé à Limete).

Le nord et l’ouest de la commune abritent les grandes institutions et des ambassades. Le fleuve est bordé d’une promenade arborée (promenade de la raquette). Des installations portuaires et le beach Ngobila, ainsi que la Gare centrale de Kinshasa occupent la partie est de la commune. Le boulevard du 30 juin est une zone commerciale en sa partie orientale, une zone d’administrations et d’ambassades en sa partie occidentale. Au sud-ouest, le quartier Socimat est essentiellement une zone résidentielle et administrative.

La Direction Générale de Migration (DGM) du ministère de l’Intérieur et Sécurité la République démocratique du Congo a son siège à Gombe.

Le Bureau Permanent d’Enquêtes d’Accidents et Incidents d’Aviation (BPEA) du Ministère du Transport et Voies de Communication a son siège à Gombe.

L’hôpital de référence : Hôpital général de Kinshasa se trouve dans le quartier du Centre ville, avenue de l’hôpital, avenue Tombalbaye bpa free water jugs.

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John R. Broderick

John R. Broderick has served as the eighth president of Old Dominion University (ODU) since 2008.

As president, he guides the University’s six colleges, more than 10 economic development and research centers, and numerous partnerships with government, military and business organizations and agencies. He oversees an operating budget in excess of $526 million and more than 2,500 faculty and staff members. More than $338 million in new buildings and building renovations have been authorized or completed on his watch dry case waterproof cell phone case.

Born in 1957, Broderick is a native of Bristol, Connecticut, United States. He and his wife, Kate Broderick, have three sons and one granddaughter.

Broderick received a bachelor’s degree from Northeastern University and a graduate degree from St. Bonaventure University.

Early on in his career, Broderick was a newspaper reporter in Connecticut and Massachusetts and headed tourism and business organizations in both The Berkshires and the Island of Martha’s Vineyard. Before coming to Old Dominion University, Broderick was a faculty member in the University of Pittsburgh system and an administrator at St. Bonaventure University.

Prior to becoming president of ODU, Broderick served as vice president of institutional advancement and admissions and chief of staff to the president. His areas of responsibility included admissions, athletics, community and governmental relations, marketing, media relations, military affairs and student financial aid.

In the 10 years leading up to 2012, Old Dominion’s enrollment grew from less than 20,000 to more than 25,000. Broderick, recognizing the need to plan for the future, commissioned a university-wide study designed to establish institutional priorities. The study led to the creation of a comprehensive strategic plan that would provide the blueprint with which to make decisions for the future of the University.

Shortly after becoming president, Broderick introduced a University-wide initiative aimed at student success and learning, which included a $10.2 million Student Success Center and Learning Commons and the creation of a vice president position and division for student engagement and enrollment services. Additionally, he has worked to keep the university affordable and accessible how can i tenderize steak, while maintaining academic standards. He was awarded the 2012 American College Personnel Association’s Contribution to Higher Education Award, one of the national organization’s highest honors, for his leadership in student success initiatives.

Old Dominion’s strategic plan called for the University to find new ways in which to engage the communities it serves. To support the economic development component of community engagement, Broderick presided over the launch of the ODU Business Gateway, a business-friendly portal to the University, and the Innovation Foundation, a foundation created to help streamline processes by which the University, its faculty and its students can participate in commercial endeavors.

Broderick’s pursuit of parity in state funding and responsiveness to legislative calls for more efficiency, affordability and access in higher education have led to historic levels of state funding for Old Dominion and several of its initiatives, in particular modeling and simulation, bioelectrics, increased STEM degrees and online programs, and student financial aid, among others. Over the past two years, Old Dominion received more than $30 million in additional funding from the General Assembly.

Private support for Old Dominion has also increased during Broderick’s tenure. The university’s endowment has increased $50 million, and private support has helped fund endowed chairs in research and sciences, as well as new or expanded facilities for every arts-related program.

Broderick oversaw the renewal of football at Old Dominion in 2009, with the Monarchs posting the most successful record of any start-up team in FCS history. He served on the NCAA board of directors and as chair of the President’s Football Championship Series advisory committee. This past spring, the University announced a membership agreement with Conference USA and a reclassification of its football program from the NCAA Division I Football Championship Subdivision to the Football Bowl Subdivision.

The President and Mrs. Broderick enjoy attending activities that give them an opportunity to meet and engage with students. They are particularly keen to show their support for ODU’s many international students and share their interest in community service and athletics.

In 2011, they created the Broderick-Evon Award for Community Engagement and Service with the help of other family members who choose to remain anonymous. The award recognizes students who have demonstrated a commitment to service and civic engagement to the university and surrounding community through superior leadership and service. The award, named in honor of President and Mrs. Broderick’s mothers, was presented for the first time on May 3, 2012 at the University’s annual Student Honors and Awards Dinner.

The University’s Board of Visitors voted in 2012 to extend his contract to 2017.

Throughout his career, Broderick has been actively engaged in numerous community and professional organizations. He currently serves as one of six college presidents on the Governor’s Commission on Higher Education Reform, Innovation and Investment, is a representative to the American Association of State Colleges and Universities Council of State Representatives, and is a board member of the Hampton Roads Partnership, Urban League and MacArthur Foundation.

He has lectured on leadership for a variety of institutions and organizations cheap college football t shirts, including the University of Bologna and the Virginia Chamber of Commerce Executive Association.

He has also enjoyed many years as a youth soccer league coach in Chesapeake.

Broderick has been recognized for his contributions to higher education and the Hampton Roads community with the American College Personnel Association’s Contribution to Higher Education Award, Virginia Center for Inclusive Communities’ Humanitarian Award, the Urban League of Hampton Roads’ Marian Palmer Capps Award, the College Communicators Association Distinguished Service Award, Lead Hampton Roads’ Julian F. Hirst Award for excellence in community, civic and professional leadership, and a 2011 Visionary Award from the Hampton Roads Chamber of Commerce. He was a finalist for the national PR News’ Professional of the Year Award.

Additionally, under his guidance, the university has been named a Chronicle of Higher Education’s “Great Place to Work” for two consecutive years.